Preghiera del lavoratore immigrato
ignore, Allah, ovunque Tu sia, rivolgo a te questa preghiera:
Signore, Allah, Buddah, che Tu sia nel cielo oppure fra le altre cose di questo mondo,
Ti prego, a volte, guardando in alto come i miei amici cristiani e altre volte con le mani e la fronte rivolti verso terra come i miei amici mussulmani. Poco importa in quale modo devo rivolgermi a Te, ma che senti la mia voce. Quando guardo il mondo che mi circonda, mi accorgo di quanto le cose materiali siano effimere e futili. Di solito le persone sono ricordate per quello che hanno fatto. Questo e’ il motivo per il quale ogni volta che guardo al futuro, provo ansia. Come faccio a lasciare una traccia di me in un paese che sento mio, anche se fatico ad essere riconosciuto come cittadino? Col passare del tempo aumenta la mia paura di invecchiare in una terra nella quale sarò sempre ospite. Credo che le persone possono cambiare, migliorare, ma non dobbiamo aspettarci un miracolo. Allora il miracolo lo chiedo a Te, ovunque Tu sia… Oggi, mi rivolgo a Te pregandoti di esaudire i miei desideri.
Nel Tuo nome ho rispettato il Salat ( le cinque preghiere giornaliere del mussulmano)
Nel Tuo nome, ho fatto il digiuno per il Ramadan oppure per la Pasqua
Nel Tuo nome, ho dato anche l’elemosina al bisognoso, anche se non avevo molto,
Nel Tuo nome, ho lottato contro le passioni interne che m’impedivano di cogliere il senso profondo delle cose,
Nel Tuo nome ho creduto nella giustizia che consente una pacifica e produttiva convivenza tra i popoli,
Nel Tuo nome, ho sempre chiamato i miei vicini “fratelli” e non “Voi Altri”,
Dammi il pane quotidiano,
Aiutami a tenermi stretto il mio lavoro per potere spedire i soldi a casa,
Fai che non modifichino un’altra volta la legge Bossi-Fini1 peggiorandola. Finora ho dovuto subire i capricci dei miei datori di lavoro per non perdere il permesso di soggiorno e diventare, dopo anni di residenza, un clandestino.
Fai che le quote siano sempre applicabili cosi posso almeno fare venire mio fratello. Per una volta vorrei avere una persona con la quale condividere le mie gioie e dolori,
Fai che il decreto legislativo 2003/10/CE2 sia velocemente applicabile, cosi potrò scegliere in quale paese lavorare come gli altri residenti dei paesi dell’Unione Europea;
Fai che non votino una nuova legge sui contributi che verso per la mia pensione.
Sai, fino a pochi anni fa, quando il mio vicino decise di tornare in Senegal, ebbe la possibilità di chiedere i soldi (al netto senza gli interessi) dei contributi versati durante gli anni di lavoro. Dunque alla frontiera gli avevano ritirato il permesso di soggiorno, però tornava a casa con i suoi soldi. Ora e’ cambiato tutto e dobbiamo aspettare di raggiungere l’età pensionabile per riavere i nostri soldi. Per me andrebbe bene se avessi la certezza che non faranno mai una legge a hoc che dice che gli stranieri non in possesso della cittadinanza italiana non hanno diritto alla pensione…. Non si sa mai..
Per il resto, che la Tua volontà sia fatta… come sempre.






