La storia…siamo noi
Le persone che hanno avuto la fortuna di nascere tra il 1970 e il 1980 possono sentirsi fortunate perché testimoni di eventi storici.
Chi l’avrebbe mai detto che avremo avuto la fortuna di vedere Nelson Mandela uscire di prigione? Chi l’avrebbe mai detto che saremo vissuti abbastanza a lungo da vedere anche la caduta del muro di Berlino, la fine della guerra fredda? E la cosa incredibile è che non abbiamo mai osato sognare di essere testimone di una pagina cosi importante della politica mondiale: vivere il cambiamento del volto dell’America tramite il personaggio carismatico del meticcio Barack Obama.
Ripeto meticcio, perché nessuno deve pretendere di cancellare il fatto che non sia semplicemente un nero, ma che Obama è il frutto di un misto tra bianco e nero. Il fatto storico non sta nel fattore razziale quanto nel fatto che rappresenti al meglio l’identità delle nuove generazioni. Oggi la società è un misto infinito di razze, di colori e di religioni. Trovare nel mondo un capo di stato che faccia parte di questa nuova identità ibrida è una vittoria anche per l’antropologia culturale contemporanea. Ci conferma solo che l’essere umano è in un continuo evolversi, fattore rassicurante per la coesione sociale della società di domani.
Se il passare del tempo ci desse sempre la certezza di vivere momenti cosi decisivi della storia, allora non vedremo l’ora di invecchiare ancora ed ancora… Tanto da arrivare all’età della saggezza, quando saremo nonni e nonne e che diremo ai nostri nipoti “ Sai che c’ero e l’ho visto con i miei occhi?” e che i nipotini, con gli occhi brillanti di ammirazione diranno “Dai racconta!”. Che bello, stiamo veramente diventando parte della storia!






